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martedì 24 agosto 2010

LA SCUOLA E LA COSTITUZIONE

Da “LA COSTITUZIONE COMODA” di Alberto Bertuzzi

“… Il mio scopo è quello di trasformare la conoscenza della Costituzione nell’apprendimento di una nuova arte marziale, l’arte di essere cittadini in piedi e mai sudditi in ginocchio. La differenza tra un suddito e un cittadino è semplice. Il suddito non sa, mentre il cittadino sa come difendere i propri diritti, ovviamente nell’osservanza dei propri doveri”.

Con i diritti d’autore dei suoi libri, Alberto Bertuzzi ha finanziato i restauri dello squero di San Trovaso in Venezia e di alcuni preziosi dipinti del Museo Poldi Pezzoli di Milano, e l’istituzione di premi annuali per i migliori temi scolastici sulla Costituzione.
Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha raccolto il testimone.

venerdì 30 luglio 2010

IL MESTIERE DEL CITTADINO

"Quando si esercita il mestiere del Cittadino non ci sono orari, scioperi, vacanze che tengano: è un mestiere a tempo pieno e non si va mai in pensione. Il mestiere di cittadino è un mestiere difficile anche perché bisogna convogliare la propria carica di aggressività anziché in direzioni distruttive, verso comportamenti costruttivi”. (Alberto Bertuzzi)
La mia prima battaglia con relativa vittoria è stata l’apertura di una strada pedonale che ha consentito a tanti bambini di raggiungere la scuola senza percorrere una strada a forte traffico, vincendo le resistenze di un costruttore, proprietario del terreno. E’ stata un’opera realizzata grazie al coinvolgimento degli abitanti della zona, di alcuni consiglieri comunali e con il sostegno di Alberto Bertuzzi. Correva l’anno 1980. Da allora non mi sono mai fermata.
Le multe. Se ho ragione, non le pago, faccio ricorso e vinco. L’ennesimo ricorso si è concluso davanti al Giudice di Pace. Si trattava di una contravvenzione stradale notificata senza applicare le procedure previste dal Codice della strada. In questo caso si contestavano le mie argomentazioni sull’applicazione della legge e il Giudice respinge il ricorso. Sicura delle mie ragioni lo ripresento e, “In nome del popolo italiano”, un altro Giudice lo accoglie. Questo “braccio di ferro” è durato circa due anni.
Non capisco e non mi adeguo. Perché se io perdo il ricorso devo pagare, e se lo perde il Comando della Polizia Municipale le spese sono compensate? Prima di presentare i miei ricorsi io cerco sempre di “conciliare” esibendo fotografie, citando articoli di legge, parlando con il Sindaco; verbalmente mi danno ragione, ma… devo ricorrere al Prefetto. E al Prefetto chiedo di essere ascoltata, invece si fanno trascorrere i termini e la multa cade in prescrizione. E in quel caso c’era una grossa violazione della procedura da parte dei Vigili. Mi chiedo: in molti casi non sarebbe più semplice ascoltare le ragioni dei cittadini e annullare direttamente la contravvenzione presso gli uffici della Polizia Municipale senza intasare gli uffici di Prefetti e Giudici di Pace? Perché io so che se vogliono le multe possono essere annullate direttamente da loro, ma “Al cittadino non far sapere…”

mercoledì 9 dicembre 2009

BENVENUTI!!!

Mi sono fatta un regalo di compleanno. Benvenuti sul mio blog. Sarei felice di avere anch'io i 25 lettori che si auspicava Manzoni. Bertuzzi: chi era costui? Vorrei mettermi in contatto con le tante persone che lo hanno conosciuto. Negli anni ottanta mi ha autografato un suo libro: "All'onorevole cittadina... con l'augurio di non esser mai suddita". E così è stato.
Le mie battaglie fatte nel suo nome e con il suo appoggio sono state tante. Vorrei condividere con voi le mie esperienze e ricevere notizia delle vostre.
Ora mi devo organizzare, prendere confidenza con questo nuovo mezzo di comunicazione. Ci sentiremo presto.